Come intervistare i nonni: 30 domande essenziali da fare
30 domande per intervistare i nonni e preservare i loro ricordi. Guida pratica con consigli per la registrazione e la raccolta dei racconti.
I Suoi nonni sono i custodi di un tesoro inestimabile: la memoria della Sua famiglia. Ma questo tesoro è fragile. Ogni anno che passa porta via dettagli, aneddoti, voci che non si potranno più ascoltare.
Intervistare i propri nonni significa salvare questa memoria prima che sia troppo tardi. Ecco come procedere e le 30 migliori domande da fare.
Anne-Charlotte Triplet — sociologa e cofondatrice di Raconteo. Da tre anni lavora sul modo in cui le famiglie si trasmettono la memoria, e ha seguito diverse centinaia di libri di ricordi. Scopri di più.
Prima dell'intervista: prepararsi bene
Scegliere il momento giusto
- Privilegi un momento tranquillo, senza distrazioni
- Dopo un pranzo di famiglia è spesso l'ideale: l'atmosfera è rilassata
- Eviti i momenti di stanchezza (primo pomeriggio)
- Preveda 30-45 minuti al massimo per sessione
Il materiale necessario
- Uno smartphone basta per registrare (modalità aereo per evitare interruzioni)
- Un quaderno per annotare nomi propri, date, luoghi
- Foto antiche: nulla risveglia meglio i ricordi
- Un bicchiere d'acqua per il nonno o la nonna
L'atteggiamento giusto
Non si presenti con un questionario rigido. Venga con curiosità sincera. Le risposte migliori arrivano quando la persona sente che ci si interessa davvero a lei, non che si sta compilando un modulo.
30 domande per intervistare i nonni
L'infanzia (domande 1-10)
- Dove sei nato/a? Descrivimi il posto.
- Com'era la casa della tua infanzia? Quante stanze? C'era un giardino?
- Qual era il tuo gioco preferito da piccolo/a?
- Come si svolgevano i pasti in famiglia?
- Quale piatto preparava meglio tua madre?
- Come andavi a scuola? A piedi, in bicicletta, in autobus?
- Quale insegnante ti ha segnato di più? Perché?
- Quale marachella hai combinato di cui ti ricordi ancora?
- Come trascorrevi le vacanze da bambino/a?
- Qual è il tuo ricordo d'infanzia più bello?
L'amore e la famiglia (domande 11-17)
- Come hai conosciuto la nonna/il nonno?
- Come è andata la proposta di matrimonio?
- Descrivimi il tuo matrimonio. Com'era la festa?
- Qual è stato il giorno più felice della tua vita di coppia?
- Come avete scelto i nostri nomi (figli/nipoti)?
- Qual è la lezione più importante che la vita di coppia ti ha insegnato?
- Che consiglio daresti per un matrimonio felice?
Il lavoro e la vita adulta (domande 18-23)
- Che mestiere sognavi di fare da giovane?
- Come hai trovato il tuo primo lavoro?
- Raccontami una giornata tipo nel tuo lavoro.
- Di quale traguardo professionale sei più orgoglioso/a?
- Qual è stato il periodo più difficile della tua vita lavorativa?
- Se dovessi ricominciare tutto, faresti lo stesso mestiere?
La saggezza e la trasmissione (domande 24-30)
- Qual è il valore più importante che vuoi trasmetterci?
- Che consiglio avresti voluto ricevere a 20 anni?
- Cosa ti rende più orgoglioso/a nella tua vita?
- C'è qualcosa che rimpiangi?
- Qual è il regalo più bello che hai mai ricevuto?
- Cosa vorresti che i tuoi pronipoti sapessero di te?
- Se potessi rivivere un solo momento della tua vita, quale sceglieresti?
A Natale: 10 domande da fare a tavola
Il Natale è spesso l'unico momento dell'anno in cui tutta la famiglia si ritrova intorno ai nonni, senza fretta. Ed è un argomento che scioglie la lingua: ognuno ha i Natali della propria infanzia, e quasi nessuno li ha mai raccontati per intero. Tra un piatto e l'altro del pranzo di Natale, una sola domanda basta a volte per avviare una conversazione di un'ora.
- Com'era il Natale quando eri piccolo/a? Chi c'era a tavola?
- Cosa si mangiava a casa tua la sera della Vigilia?
- Quale regalo ti è rimasto più impresso da bambino/a? E la Befana cosa portava?
- Andavate alla messa di mezzanotte? Com'era?
- Chi preparava il presepe, e con quali statuine?
- C'è una ricetta di Natale che hai imparato da tua madre o da tua nonna?
- A cosa si giocava dopo cena? Tombola, carte?
- Qual è stato il Natale più difficile che ricordi?
- Com'è stato il vostro primo Natale insieme?
- Se potessi rivivere un solo Natale, quale sceglieresti?
Due consigli perché funzioni. Metta sul tavolo una vecchia foto di famiglia: fa il lavoro delle prime tre domande. E lasci un telefono a registrare in mezzo ai piatti, dopo aver avvisato tutti; dopo dieci minuti nessuno ci pensa più. I giorni tra Natale e l'Epifania sono il momento giusto per riprendere, a quattr'occhi, quello che a tavola è stato solo sfiorato.
Dopo l'intervista: cosa fare delle risposte?
Trascrivere e organizzare
Riascoltare la registrazione è già emozionante di per sé. Ma perché questi ricordi sopravvivano, bisogna metterli per iscritto e strutturarli.
Creare un libro di ricordi
È il modo più bello per valorizzare queste interviste. Un libro che tutta la famiglia potrà leggere, rileggere e trasmettere.
La soluzione Raconteo
Invece di trascrivere e redigere da solo, utilizzi Raconteo. La nostra piattaforma propone esattamente queste domande e molte altre. Suo nonno risponde a voce o per iscritto, e l'IA trasforma ogni risposta in un racconto magnifico.
Il risultato? Un libro rilegato professionale dei suoi ricordi, pronto per essere trasmesso.
Creare il libro di ricordi dei miei nonni
Domande frequenti
Qual è il momento migliore per intervistare i nonni?
Un momento tranquillo, lontano dalla stanchezza del primo pomeriggio, per 30-45 minuti. Le feste di Natale si prestano in modo particolare: la famiglia è riunita e i ricordi d'infanzia riaffiorano da soli. Cominci dalle domande sui Natali di una volta a tavola, poi prosegua a quattr'occhi nei giorni successivi.
Il mio nonno non ama parlare di sé. Come fare?
Inizi con domande leggere (giochi d'infanzia, piatti preferiti). Una volta messo a suo agio, i ricordi più profondi verranno naturalmente.
Posso intervistare i miei nonni a distanza?
Sì. Una videochiamata funziona benissimo. Con Raconteo, Suo nonno può anche rispondere da solo, al suo ritmo, dal suo telefono.
Il mio nonno ha problemi di memoria. È ancora utile?
Assolutamente. Anche con problemi di memoria, i ricordi antichi sono spesso preservati. Le domande specifiche (odori, luoghi, sensazioni) aiutano a riattivarli.